La mia storia


Mi chiamo Ingrid, per questo mondo anche semplicemente Sissi, un nome che porto con me e che è diventato parte di questa identità.

Fin da bambina vivevo qualcosa che per me era del tutto naturale: la presenza di "qualcuno" che non apparteneva più al mondo visibile. Vedevo, ascoltavo, parlavo con entità che avevano già attraversato il confine tra la vita e la morte, ma non lo consideravo un dono né qualcosa di straordinario. Era semplicemente parte della mia quotidianità, come giocare o sognare ad occhi aperti.

Ricordo con chiarezza un momento che segnò una svolta. Dopo un lutto familiare, cercai di rassicurare un'amica dicendole di non preoccuparsi per il mio caro, perché sapevo — da lui — che stava bene. Nel suo sguardo lessi stupore, quasi timore. Fu allora che compresi che ciò che per me era naturale non lo era per tutti. Iniziai a capire che quel mondo invisibile poteva generare domande, incredulità o paura. Da quel giorno scelsi di rendere meno esplicite quelle interazioni, perché non avevo ancora gli strumenti per comprenderle e integrarle pienamente nella mia vita.

Crescendo, soprattutto oltre l'adolescenza, quella sensazione di non essere mai sola non mi ha mai abbandonata. Non si trattava sempre di parole o dialoghi chiari; a volte era una percezione sottile, un abbraccio invisibile, una carezza leggera sulla mano, una luce che sembrava avvolgermi e scaldarmi nei momenti più difficili. Sentivo risposte arrivare quando ne avevo bisogno, conforto quando mi sentivo fragile. Sapevo, nel profondo, che quel mondo era lì, vicino, a un passo da me.

Poco dopo i trent'anni ho iniziato a dare un senso più strutturato a tutto questo. Ho incontrato persone di grande esperienza e sensibilità, sia a livello locale che internazionale, che mi hanno aiutata a comprendere ciò che vivevo fin dall'infanzia. Attraverso studio, confronto e pratica, ho potuto affinare le mie capacità e, soprattutto, imparare a gestirle con equilibrio e responsabilità.

Quelle guide sono state fondamentali nel mio cammino. Mi hanno sostenuta nei dubbi, incoraggiata nei momenti di incertezza e accompagnata verso una consapevolezza più matura. Ciò che prima era solo esperienza spontanea è diventato conoscenza, disciplina interiore e profondo rispetto per ciò che accade durante una connessione.

Oggi ho scelto di mettere questa capacità al servizio di chi sente il bisogno di ascoltare, comprendere o trovare conforto. Lo faccio con umiltà, consapevole della delicatezza di ogni incontro, e con l'intenzione sincera di offrire uno spazio autentico in cui ciò che emerge possa portare chiarezza, pace e, quando possibile, una nuova luce sul proprio cammino.

Ricevo su appuntamento nel mio studio e offro anche sessioni online dedicate a chi, per distanza o impegni, non può raggiungermi di persona.

Studio consulenza a Biasca (CH) - info@sissimedium.ch